scaricabarile, campanon - GIOCO POPOLARE

bambini che giocano con la corda
Il gioco popolare
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scaricabarile, campanon

giochi senza oggetto
Da: Francesco Laterza "Antichi giochi di strada"
Tra i giochi ginnici: a San Pì, San Pò (foto F.L.) anni 60
Scaricabarile in Vocabolario Treccani

Scaricabarile (meno com. scaricabarili) s. m. [comp. di scaricare e barile1]. – Gioco di ragazzi, consistente nel porsi schiena contro schiena e, tenendosi con le braccia incrociate e piegate, alzarsi a vicenda più volte: giocare, fare a scaricabarile.


CANPANON

NUMERO PARTECIPANTI  2, possibilmente di altezza e peso simile.

SCOPO DEL GIOCO          Dondolarsi a vicenda. Essere forti e rilassarsi STRUTTURA Coppie.

SVOLGIMENTO                Ci si mette schiena contro schiena e ci si aggancia bene tenendosi con le braccia. Il primo tiene le gambe leggermente piegate, ben solide per terra, un po’ aperte, e inizia a piegarsi sollevando il compagno che si sdraia sulla sua schiena e può anche scalciare con le gambe per aria come fanno i neonati. Poi il primo torna nella posizione di partenza, rimettendo a terra il compagno. Questo allora, senza interrompere il movimento, piega leggermente le gambe in modo che il suo bacino sia leggermente sotto quello del compagno e le schiene ben a contatto, e a sua volta piega in avanti la schiena e distendendo leggermente le gambe. Si va avanti così fino ad avere un buon ritmo da campana. Se si fa abbastanza lentamente, chi sta sopra‘ può essere cullato come dalle onde del mare.
CINQUANTA GIUOCHI FANCIULLESCHI MONFERRINI
 DA ARCHIVIO PER LO STUDIO DELLE TRADIZIONI POPOLARI VOL  1   PAG 126-131 E 243-257
GIUSEPPE FERRARO
 
XXXIII.
Pesta ris o Scaricabarili.
 
Seggono schiena a schiena due ragazzi, e pigliandosi colle braccia superiormente alle spalle si reggono un po’ l’uno un po’ l’altro dicendo: Pesta ris—Bianc e gris U ris i’ è ben pistà,—Batista namurà Namurà d’una bela fija- Ista r’ è tua, Isia r’ è mia. —In Toscana il giuoco si fa stando seduti, e si chiama Stacciaburatta, «Martino della Gatta, La Gatta andò a mulino, La fece un chiocciolino, Coli’ olio, col sale, Col piscio di cane.»


Scaricabarile Luigi Zanazzo
Usi, costumi e pregiudizi del popolo di Roma
Parte III. Giuochi fanciulleschi divertimenti, passatempi esercizi
71. — Scaricabbarili.
<<Giuoco che si fa da due soli ragazzi, i quali si volgono le spalle, l’un l’altro, e intrecciate scambievolmente le braccia, s’alzano a vicenda, restando a vicenda uno sotto e uno sopra l’altro.>>
DA COME GIUOCANO I FANCIULLI D'ITALIA di Saverio La Sorsa

Il giuoco <<Scareca varrile>> si fa così: due compagni si accoccolano per terra con le gambe incrociate, si afferrano per le braccia, e uno tira l’altro facendo una specie di altalena.
Ovvero stando in piedi si mettono con i dorsi uno contro l’altro, si prendono per le braccia e si dondolano tirando a turno, ciascuno il suo compagno.
Quando eseguono questo giuoco, che in taluni luoghi chiamano <<alla campana>>, accompagnano i movimenti con motti come questo:
 
Ndin ndò,
Ndin ndò,
Fasce la campane
De la chiésia nove.
 
 
In Romagna colui che sta per tenere sulle spalle il conpagno, dice:
 
- Pulce, ove sei?-
Risponde l’altro:
 
-In alto!-
Il primo:
— Scendi giù, e fa un salto! —
Così dicendo si alza dritto, e lascia cadere il compagno,
che rappresenta la pulce.

Nel Senese colui che sta sotto, domanda a chi tiene sul groppone:
— Pulce, che fai? —
Risponde l’altro:
— Dormo. —
Il primo:
— Su, chè è giorno! —
Il secondo:
— Non è giorno bene. —
Il primo:
— Eh! giù, chè il giorno viene! —
Così dicendo cerca di scaricarsi del fardello.
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